Fase 3
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Fase 3 - La prudente ripresa delle attività di volontariato

Da una settimana ormai si sono ulteriormente allentate le restirizioni messe in atto per fronteggiare l'emergenza sanitaria da Covid-19. Con l’Ordinanza della Regione Veneto n. 55/2020, è possibile non indossare la mascherina se ci si trova all'aria aperta e può essere mantenuto continuativamente il distanziamento sociale tra persone non conviventi. Dal 3 giugno è, inoltre, nuovamente possibile effettuare spostamenti oltre i confini regionali.

Ma per le attività di volontariato cosa è cambiato? Elena D'Alessandro, responsabile dell'Ufficio Consulenze del CSV di Verona, afferma che "fermo restando il divieto di assembramenti e di eventi che rimane, non sussistono più per le associazioni divieti specifici di svolgere una qualche attività, ma proprio questo è il momento in cui aumentare la prudenza e la messa in atto di misure di protezione durante le proprie attività". E aggiunge che "Le associazioni possono quindi di fatto a pieno titolo riprendere le loro attività, ma con le precauzioni che andranno valutate di volta in volta per i singoli casi: un’associazione che gestisca uno sportello aperto al pubblico, ad esempio, dovrà rispettare, con gli adattamenti del caso, le prescrizioni dettate dalle Linee Guida regionali per le attività rivolte al pubblico, tra cui le limitazioni all’accesso, la sanificazione periodica e l’adozione delle misure di sicurezza e dispositivi di protezione individuale".

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