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Categoria: News associazioni
Attività di volontariato nella "Fase 2 e mezzo"

Con il DPCM del 16 maggio 2020 è stata ulteriorimente regolamentata la ripresa di attività economiche e produttive.

Ma per le attività di volontariato cosa è previsto?

Le Linee Guida pubblicate con l'ordinanza regionale n. 48 del 17 maggio 2020 non contengono specifiche previsioni per le attività di volontariato. Tuttavia, danno alcune indicazioni generali che si possono considerare valide per tutte le attività, comprese quindi quelle di volontariato.

Sono ribadite le misure per il contenimeto della diffusione del virus attraverso:

  • utilizzo di mascherina, sempre obbligatorio
  • igienizzazione frequente delle mani 
  • distanza interpersonale di almeno un metro (due nell’attività sportiva).

Inoltre, in generale:

  • sono ammessi gli spostamenti ma solo all’interno del territorio regionale, anche a fini ludici, ricreativi e turistici, a piedi o con qualsiasi mezzo,
  • rimangono vietati gli assembramenti, sia in aree pubbliche che private
  • rimangono sospese invece tutte le attività di centri culturali e sociali
  • non si possono effettuare riunioni.
  • è ammesso l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici nel rispetto del divieto di assembramento nonché della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro
  • è ammessa l’attività teatrale e artistica seppure senza pubblico, ad esempio per costruire scenografie o fare prove di spettacoli.

Nelle parti di dettaglio, poi, in particolare negli allegati all’ordinanza, ciascuna associazione potrà orientarsi alle misure di sicurezza più adatte per la propria tipologia di attività, ad esempio, manutenzione del verde o l’accesso a musei e biblioteche.

In ogni attività di ricevimento al pubblico/sportello, ad esempio, è necessario:

  • predisporre adeguata informazione sulle misure di prevenzione
  • rendere disponibili soluzioni per l’igiene delle mani
  • se ritenuto necessario ai fini di sicurezza, rilevare la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C, o installare barriere fisiche o riorganizzare gli spazi e le modalità di accesso anche attraverso prenotazioni, modalità da remoto e appuntamenti per consentire così il rispetto degli obblighi del metro di distanziamento
  • prevedere una adeguata pulizia delle superfici di lavoro e una adeguata disinfezione delle attrezzature.

Ogni misura dovrà essere adattata rifacendosi a principi di prudenza e attenzione, alla propria realtà associativa, consapevoli del delicato atto di responsabilità che si richiede in questo momento agli amministratori di una Associazione, il cui primo dovere è naturalmente proteggere i propri volontari e i propri utenti, con un particolare attenzione ai soggetti più vulnerabili (persone anziani o malate), in questa fase di convivenza con il virus.

 

Informazioni

CSV di Verona Ufficio Consulenze – Elena D’Alessandro consulenze@csv.verona.it 

www.csv.verona.it